Il dado a dodici facce
Il d12 è un dodecaedro: dodici pentagoni regolari, che si incontrano a tre a tre in ciascuno dei suoi venti vertici. È uno dei cinque solidi platonici, rotola bene e le sue facce opposte sommano 13. Ogni numero ha 1 probabilità su 12 (8,33%) e il risultato medio è 6,5.
A cosa serve il d12
In D&D il d12 è il colpo grosso: l’ascia bipenne e la lancia da cavaliere infliggono 1d12, e i barbari — la classe più resistente — hanno un d12 come Dado Vita. Si dice spesso, per scherzo, che sia il dado meno lanciato del set, il che rende ancora più dolce il momento in cui serve.
Fuori dal gioco, dodici facce sono comode per tutto ciò che va a dozzine: scegliere a caso un mese, un’ora sul quadrante dell’orologio o un segno zodiacale.
1d12 non è come 2d6
Entrambi arrivano al massimo a 12, ma si comportano in modo molto diverso. Un d12 è piatto: un 1 è probabile quanto un 6. Due d6 non possono mai dare 1 e si concentrano intorno al 7. Scegli 1d12 quando ogni risultato deve essere ugualmente probabile, e 2d6 quando vuoi che i valori centrali escano spesso.
| Risultato | 1d12 | 2d6 |
|---|---|---|
| 1 | 8,33% | 0% |
| 2 | 8,33% | 2,78% |
| 3 | 8,33% | 5,56% |
| 4 | 8,33% | 8,33% |
| 5 | 8,33% | 11,1% |
| 6 | 8,33% | 13,9% |
| 7 | 8,33% | 16,7% |
| 8 | 8,33% | 13,9% |
| 9 | 8,33% | 11,1% |
| 10 | 8,33% | 8,33% |
| 11 | 8,33% | 5,56% |
| 12 | 8,33% | 2,78% |
Un curioso cugino
Dalle province romane ci sono arrivati più di cento dodecaedri cavi di bronzo, per lo più databili tra il II e il IV secolo d.C. Non sono dadi — ogni faccia ha un foro rotondo di dimensioni diverse — e nessuno sa con certezza a cosa servissero. Le ipotesi vanno dagli attrezzi per lavorare a maglia agli strumenti di agrimensura.