Il dado a venti facce
Il d20 è un icosaedro: venti triangoli equilateri, cinque per ogni vertice, il solido platonico con più facce. Le facce opposte sommano 21, ogni numero ha sempre il 5% di probabilità e il risultato medio è 10,5. È il dado che decide quasi tutto in Dungeons & Dragons e nei tanti giochi nati da lì.
Il 20 naturale e l’1 naturale
Un 20 naturale significa che il dado stesso mostra 20, prima di qualsiasi modificatore. In D&D 5ª edizione un 20 naturale su un tiro per colpire è un colpo critico: colpisce sempre e tiri due volte i dadi dei danni. Un 1 naturale, invece, manca sempre. Ufficialmente la regola vale solo per i tiri per colpire, ma molti gruppi la estendono alle prove di caratteristica e ai tiri salvezza. Questo lanciadadi segnala i 20 e gli 1 naturali ogni volta che un solo d20 decide il tiro, compresi i tiri con vantaggio e svantaggio.
Vantaggio e svantaggio
Con vantaggio tiri due d20 e tieni il più alto (2d20kh1, oppure scrivi adv);
con svantaggio tieni il più basso (2d20kl1, oppure dis). In media il vantaggio vale
circa +3,3, ma il suo effetto reale dipende dal numero che ti serve: aiuta di più quando l’obiettivo è intorno a 11.
| Obiettivo (CD) | Normale | Vantaggio | Svantaggio |
|---|---|---|---|
| 2 | 95% | 99,8% | 90,3% |
| 5 | 80% | 96% | 64% |
| 8 | 65% | 87,8% | 42,3% |
| 10 | 55% | 79,8% | 30,3% |
| 11 | 50% | 75% | 25% |
| 12 | 45% | 69,8% | 20,3% |
| 14 | 35% | 57,7% | 12,2% |
| 15 | 30% | 51% | 9% |
| 16 | 25% | 43,8% | 6,25% |
| 18 | 15% | 27,8% | 2,25% |
| 19 | 10% | 19% | 1% |
| 20 | 5% | 9,75% | 0,25% |
Un 20 naturale passa dal 5% al 9,75% con vantaggio e scende allo 0,25% con svantaggio (1 su 400: entrambi i dadi devono mostrare 20).
Tirare con un modificatore
Alla maggior parte dei tiri di d20 si aggiunge un bonus: il tuo modificatore di caratteristica più il bonus di competenza. Usa i pulsanti del modificatore oppure scrivi, per esempio, 1d20+5. Per sapere quanto è probabile superare una Classe Difficoltà, sottrai il modificatore dalla CD e leggi la tabella qui sopra: se ti serve 15 con +5, è come dover fare 10 sul dado, cioè il 55%.
Una forma antichissima
I dadi a venti facce sono molto più antichi dei giochi di ruolo: ci sono arrivati dadi icosaedrici dall’Egitto tolemaico e romano, alcuni con lettere greche sulle facce. Il d20 moderno da gioco è arrivato con Dungeons & Dragons nel 1974.
Il mio d20 fisico è equo?
I dadi di resina economici possono nascondere bolle d’aria o spigoli irregolari che favoriscono alcune facce. Un test casalingo molto diffuso consiste nel mettere il dado in acqua molto salata e farlo girare qualche volta: se a galla torna sempre lo stesso numero, il dado è sbilanciato. Un d20 virtuale non ha questo problema: qui ogni faccia ha esattamente il 5%.